Supporto psicologico e psicoterapia adulti

A volte c’è qualcosa che pesa da tempo: un’ansia che non passa, un umore che non si riesce a spiegare, una relazione che continua a fare fatica. Altre volte è qualcosa di meno definito: la sensazione di non riconoscersi, di reagire sempre nello stesso modo anche quando si vorrebbe fare diversamente.

Il supporto psicologico non è un’ultima risorsa. È uno spazio in cui fermarsi, guardare cosa accade dentro di sé e capire come abitare meglio la propria vita.

In Officine Psicologiche lavoriamo con adulti che attraversano momenti di crisi personale o relazionale, ma anche con chi sente il bisogno di uno spazio di riflessione e di cura, senza che ci sia un’emergenza da gestire.

Psicoterapia e supporto individuale

Il carattere di una persona è ciò che gli permette di far fronte ad una serie di responsabilità e piaceri tipici della vita adulta: il lavoro, la vita di coppia, la gestione economica di sé.

Si tratta, più precisamente, dell’insieme di atteggiamenti, comportamenti, idee, pensieri ed emozioni che si forma attraverso le esperienze umane, affettive e relazionali dell’infanzia e dell’adolescenza, a cui si legano le esperienze di apprendimento scolastico e lavorativo, fatte di successi e insuccessi.

È all’interno di questa struttura psichica che irrompono gli eventi emotivamente densi che caratterizzano in genere la vita degli adulti – trasferirsi, sposarsi, diventare genitori, cambiare lavoro, divorziare, perdere una persona cara, trovare un nuovo partner, contrarre una malattia, ecc. – presentandosi talvolta come situazioni di difficile comprensione cognitiva ed emotiva.

In questo caso il lavoro psicologico si fonda sull’ascolto delle emozioni e dei pensieri che caratterizzano il funzionamento mentale della persona, e la relazione psicologo-paziente è lo spazio in cui tutto questo può essere vissuto, espresso e pensato.

Psicoterapia e supporto di coppia

Una coppia non è la somma di due individui. È una terza entità – con le sue dinamiche, i suoi schemi, i suoi modi di stare nell’amore e nel conflitto.

E come ogni entità psichica, può attraversare momenti di difficoltà che non si riescono a sciogliere dall’interno: un tradimento, una separazione da valutare, cambiamenti che possono destabilizzare equilibri che sembravano stabili, la sensazione di parlarsi senza capirsi, di essersi allontanati senza sapere quando, di ripetere sempre le stesse discussioni senza riuscire a uscirne.

Il lavoro con la coppia non mira a stabilire chi ha ragione. Mira a portare entrambi i partner in uno spazio neutro e protetto in cui sia possibile esprimersi ed ascoltarsi davvero, per capire cosa, sotto la superficie del conflitto, sta chiedendo attenzione.

Psicoterapia e supporto genitoriale

Il supporto psicologico alla genitorialità è molto articolato: si avvicina al lavoro individuale e si interseca, per certi aspetti, con l’intervento di coppia.

In questo caso, il percorso può originare in tre contesti diversi:

  • Quando la richiesta viene dalla coppia genitoriale
    Il ruolo di genitori rappresenta un momento evolutivo delicato nella vita di una coppia, che si trova a fronteggiare compiti finora inesplorati. I neo-genitori possono avere dubbi e difficoltà nell’assumere ruoli di difficile definizione e in continuo mutamento – e avere uno spazio di supporto dedicato può fare la differenza.
  • Quando c’è un bambino in difficoltà
    La sofferenza psichica di un bambino si intreccia spesso con la situazione di vita e la storia dei propri genitori. Allo stesso tempo, il disagio del figlio può generare sofferenza nella coppia e difficoltà nella gestione delle emozioni che ne derivano. In questi casi, il lavoro con i genitori – in affiancamento al percorso clinico con il bambino – può diventare un elemento determinante per sostenerne l’efficacia.
  • Quando c’è un figlio adolescente che rifiuta l’aiuto
    La fase adolescenziale implica spesso una forte conflittualità con i genitori: richieste insostenibili, situazioni pericolose, aggressività, rifiuto scolastico, ritiro in casa. In questi casi, l’adolescente rifiuta frequentemente un aiuto psicologico diretto e il lavoro con i genitori diventa l’unica strada percorribile per agire sulla situazione.
 

In tutti questi contesti, la relazione clinica con i genitori ha il compito di mettersi in ascolto dei loro movimenti emotivi, aiutandoli a decifrare una situazione che può apparire irrisolvibile. Spesso la seduta diventa lo spazio in cui ci si sente liberi e protetti di esprimere dissenso, rabbia e frustrazione – verso l’altro genitore o verso il figlio – con la sicurezza che questo dissenso non sarà distruttivo, ma contenuto all’interno di una cornice specialistica.

Prenota un primo colloquio

Se hai un dubbio, vale la pena parlarne. Alcuni percorsi nascono da una crisi acuta; altri da un desiderio di lavorare preventivamente su dinamiche che si percepisce potrebbero diventare problematiche.