Territori che coltivano futuro
Il progetto
T.E.R.R.A. — Talenti Empowerment Risorse e Reti per gli Adolescenti — è stato uno dei progetti nazionali più estesi dedicati al contrasto della povertà educativa minorile, finanziato dall’Impresa Sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, Bando Adolescenza, e coordinato a livello nazionale da Nuovi Orizzonti.
Il progetto ha messo in rete territori con caratteristiche socio-economiche simili in sei regioni italiane — Lazio, Toscana, Abruzzo, Calabria, Puglia e Lombardia — coinvolgendo complessivamente 73 partner tra scuole, enti del Terzo Settore ed enti pubblici (24 scuole, 37 enti del Terzo Settore, 12 enti pubblici tra Regioni, Università, Comuni e Camere di Commercio), per sperimentare, nell’arco di 48 mesi, un modello di inclusione sociale e contrasto alla povertà educativa. Il filo conduttore di tutte le attività è stata l’identità socio-culturale dei territori coinvolti, letta attraverso le loro tradizioni e le loro capacità di innovazione.
Il progetto è nato dalla consapevolezza che le difficoltà scolastiche non derivano solo dalla presenza di una disabilità o di un disturbo specifico dell’apprendimento, ma anche da condizioni di fragilità sociale, economica, culturale e linguistica. Per questo T.E.R.R.A. si è rivolto in modo particolare agli studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES) e, più in generale, a tutti i ragazzi che necessitavano di un sostegno personalizzato per favorire il successo formativo e prevenire il rischio di dispersione scolastica, attraverso una stretta collaborazione tra scuola, famiglia e territorio.
Accanto agli interventi diretti su bambini, ragazzi e famiglie, il progetto ha promosso, a livello di Comunità Educante, un ampio programma di attività territoriali: eventi culturali mensili (“La Terra si Racconta”), tavoli di co-progettazione con le famiglie (“La Terra Ascolta”), tavoli di concertazione tra scuole, imprese e territorio, momenti formativi per famiglie e operatori, iniziative di promozione della lettura (“Libri in Comunità”) e, ogni anno, il Festival “L’Incanto della Terra” quale evento conclusivo di disseminazione.
Officine Psicologiche APS ha preso parte al progetto in qualità di partner, contribuendo con competenze psicologiche e cliniche a quattro linee di intervento: lo Sportello d’Ascolto Psicologico, il Tutoring specialistico, il percorso T.E.R.R.A. che progetta e, per il territorio calabrese, il coordinamento dell’insieme delle attività progettuali regionali.
Le azioni di Officine Psicologiche
1. Sportello d’Ascolto Psicologico
Lo Sportello d’Ascolto Psicologico, realizzato nell’ambito dell’azione “Officina per i genitori” del progetto T.E.R.R.A., ha rappresentato uno spazio di accoglienza, ascolto e consulenza rivolto a studenti, famiglie e docenti, pensato per offrire un contenitore di riflessione rispetto a dubbi, difficoltà e preoccupazioni legate alla vita scolastica, personale e familiare.
L’intervento è stato orientato alla prevenzione e alla promozione del benessere psicologico: le attività proposte sono state di sola consulenza, coperte dal segreto professionale (D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196), senza alcuna finalità diagnostica o terapeutica. Con l’emergenza sanitaria, il servizio è proseguito anche in modalità digitale, per continuare a garantire vicinanza alle famiglie pur nella distanza fisica.
Lo Sportello ha coinvolto complessivamente circa 18 istituti scolastici distribuiti in sei regioni italiane, rivolgendosi alle famiglie di ragazzi tra gli 11 e i 19 anni e ai loro docenti. Le attività si sono articolate in:
- colloqui individuali di ascolto;
- incontri tematici rivolti a studenti, insegnanti e genitori;
- attività svolte all’interno del gruppo classe;
- uno spazio di consulenza online, attraverso lo scambio di e-mail con lo psicologo.
Con l’inizio del 2021, Officine Psicologiche ha inoltre promosso un‘indagine tramite questionario rivolta a studenti, genitori e insegnanti, per raccogliere informazioni sui vissuti legati al cambiamento del contesto scolastico e orientare così nuove iniziative di sostegno rispetto alle problematiche emergenti.
2. Tutoring specialistico
Il servizio di Tutoring è stato rivolto a bambini e ragazzi con Bisogni Educativi Speciali (BES), disturbi evolutivi specifici, disabilità o condizioni di svantaggio socio-economico, linguistico e culturale, per i quali la scuola avesse predisposto un Piano Didattico Personalizzato, ai sensi della Legge 170/2010 e del DM 5669/2011.
L’intervento, condotto da remoto sulla piattaforma Zoom, si è basato su una metodologia costruita in fasi progressive:
- nella fase iniziale il Tutor ha lavorato sulla costruzione di una relazione di fiducia con il bambino o il ragazzo e sull’osservazione del suo stile di apprendimento individuale;
- successivamente il lavoro è proceduto con un adattamento graduale alle modalità di apprendimento del singolo, introducendo con gradualità strumenti compensativi quali mappe concettuali, computer, programmi di videoscrittura, formulari, calcolatrice, testi in formato digitale e sintesi vocale.
In ogni fase, il professionista ha valutato con attenzione il livello di aiuto necessario, per garantire un equilibrio lungo il continuum dipendenza/autonomia.
Gli incontri, della durata di due ore, sono stati calibrati con cadenza mono o bisettimanale in base all’età, alla classe frequentata e alle difficoltà specifiche di ciascun alunno, privilegiando la maggiore frequenza per i bambini più piccoli o con criticità più marcate. Nella sua declinazione digitale, il percorso di Tutoring è stato inoltre strutturato in cicli di 12 incontri a cadenza settimanale, condotti in piccoli gruppi (massimo 3 partecipanti), con l’obiettivo specifico di lavorare sul metodo di studio utilizzando il gruppo stesso come strumento metacognitivo e di elaborazione condivisa delle strategie.
Gli obiettivi principali del percorso sono stati:
- potenziare le criticità partendo dal riconoscimento dei propri punti di forza;
- allestire lo spazio fisico di lavoro, organizzando il materiale in modo funzionale;
- valutare e gestire correttamente i tempi e le proprie risorse;
- individuare un metodo di studio funzionale, con strategie personalizzate quali sottolineare, annotare, costruire schemi, mappe concettuali e mappe mentali;
- suddividere un compito complesso in più parti, portando a termine correttamente ognuna di esse (strategie di chaining);
- verificare e correggere gli errori (strategie di autocorrezione);
- costruire un buon piano di ripasso e conoscere le diverse modalità per affrontare i vari tipi di verifica;
- conoscere e saper utilizzare gli strumenti compensativi utili durante le lezioni o lo svolgimento dei compiti a casa;
- curare gli aspetti relazionali.
Un’attenzione particolare è stata riservata agli aspetti metacognitivi e motivazionali, per incrementare la percezione di autoefficacia dei ragazzi e la motivazione allo studio intesa come crescita personale, più che come mero raggiungimento di risultati numerici. L’obiettivo primario dell’intero percorso, in linea con la finalità generale del progetto T.E.R.R.A., è stato quello di contribuire alla prevenzione della dispersione scolastica. Gli interventi sono stati condotti da professionisti con formazione specifica sui processi di apprendimento, supervisionati da un coordinatore, con un raccordo costante sia con le famiglie sia, ove necessario, con la scuola.
3. T.E.R.R.A. che progetta
Nell’ambito dell’azione “T.E.R.R.A. che progetta”, Officine Psicologiche ha accompagnato gli studenti in un percorso di Service Learning, metodologia che integra intenzionalmente apprendimento scolastico e servizio alla comunità, con la partecipazione attiva degli studenti dalla fase di pianificazione fino alla valutazione conclusiva.
Il percorso è stato realizzato presso il Liceo Statale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, con il progetto “Una città più vivibile”. Attraverso un approccio esperienziale e partecipativo — deliberatamente non frontale — gli studenti hanno individuato come priorità il recupero e la riqualificazione di un’area degradata della città, sviluppando il percorso in cinque moduli successivi:
- individuazione del problema da trattare, attraverso attività di brainstorming, lavoro di gruppo e definizione di una scala di priorità;
- studio del problema, con approfondimento della tematica scelta e individuazione delle risorse disponibili (economiche, umane e organizzative);
- esecuzione del percorso, con lo sviluppo dei contenuti di apprendimento e la gestione operativa del servizio alla comunità;
- manifestazione finale, dedicata alla socializzazione e presentazione pubblica delle attività svolte;
- valutazione, attraverso un questionario di autovalutazione individuale e una griglia di valutazione dell’intera esperienza.
L’intervento ha avuto l’obiettivo di rendere gli studenti protagonisti attivi del proprio territorio, favorendo lo sviluppo del pensiero critico, della creatività e del senso di responsabilità verso la comunità di appartenenza.
4. Coordinamento delle attività progettuali per la Regione Calabria
Oltre agli interventi diretti descritti sopra, Officine Psicologiche ha svolto, per l’intera durata del progetto, il coordinamento delle attività progettuali T.E.R.R.A. realizzate sul territorio della Regione Calabria.
In tale veste, l’Associazione ha curato il raccordo operativo tra i partner del territorio calabrese — l’Istituto Comprensivo “Amerigo Vespucci” di Vibo Valentia, il Liceo Scientifico “G. Berto”, il Liceo Statale “Vito Capialbi”, il Comune di Vibo Valentia, l’Associazione Culturale Mnemosyne e il Sistema Bibliotecario Vibonese — assicurando la coerenza attuativa delle diverse azioni previste dal progetto e il costante allineamento con la cabina di regia nazionale coordinata da Nuovi Orizzonti.
Il ruolo di coordinamento regionale ha riguardato, in particolare, la programmazione e il monitoraggio degli interventi sul territorio vibonese, il raccordo continuativo con le scuole e le famiglie coinvolte, e la partecipazione alla definizione delle linee strategiche comuni a tutta la rete T.E.R.R.A.
Un metodo che resta
T.E.R.R.A. si è concluso, ma il lavoro svolto insieme a scuole, famiglie e territori resta parte integrante del modo in cui Officine Psicologiche continua a costruire percorsi di sostegno psicologico ed educativo per bambini, adolescenti e famiglie.




